Anche Neil Young si schiera apertamente contro Donald Trump

Non è il primo e, in questa lunghissima campagna elettorale per le presidenziali americane probabilmente neppure l’ultimo, personaggio famoso a schierarsi contro Donald Trump, vietandogli espressamente di usare per la sua propaganda la propria musica.

Neil Young, dopo mesi in cui la sua posizione è stata equivoca, ha chiarito una volta per tutte la sua posizione nei confronti di Donald Trump, che ha usato le sue canzoni (Rockin’ in the Free World) durante i suoi comizi e lo ha fatto con un messaggio inequivocabile.

I primi accenni alla questione dei diritti sono stati fatti in un’intervista a Reuters in cui Young aveva dichiarato che erano stati acquistati i diritti per l’uso del branoRockin’ in The Free World per la campagna di Donald Trump: «Una volta che la canzone è pubblicata, tutti la possono usare per qualsiasi cosa», diceva Young nell’intervista.

Poi diversi botta e risposta fino al post chiarificatore: «YOUNG CONTINUA A NEGARE IL PERMESSO A TRUMP DI USARE LA SUA MUSICA», ha scritto il cantautore, allegando un breve video in cui urla sul palco molto chiaramente «Fuck you, Donald Trump».

“Quando ho scoperto per la prima volta che Trump usava la mia musica per la sua campagna elettorale il mio management ha subito chiamato il suo ufficio per chiedere di non farlo più. Credevamo avesse smesso, ma sfortunatamente vedo che sta continuando” ha chiarito Young.

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