Reinhold Messner: Insensato fare un concerto in montagna
Reinhold Messner Insensato fare un concerto in montagna

Per i pochi che non lo conoscessero, Reinhold Messner è un alpinista ed esploratore italiano: il suo nome è legato a innumerevoli arrampicate e esplorazioni, anche se è celeberrimo soprattutto per essere stato il primo alpinista al mondo ad aver scalato tutte le quattordici cime del pianeta che superano gli 8000 metri sul livello del mare.
Una vita vissuta in simbiosi con le montagne e con la neve quindi, in luoghi dove la solitudine ed il silenzio la fanno da padrone, ed è proprio per questo che il grande sportivo ha scelto di schierarsi apertamente contro l’ultima iniziativa annunciata dal cantante Jovanotti.

Nello specifico, nel suo prossimo tour estivo Jovanotti ha annunciato anche un concerto a 2.275 metri d’altezza, sulla cima di Plan de Corones in Val Pusteria, in Alto Adige, ma l’alpinista si è detto fortemente contrario:

Non posso vietarlo, ma se potessi lo farei“.

L’alpinista precisa che la sua critica non è diretta a “Jovanotti come artista, non lo conosco bene“, ma semplicemente all’iniziativa in sè, che giudica assolutamente inadeguata alla localizzazione. “Mi sembra insensato fare un concerto in cima alla nostra montagna d’estate. Semplicemente perché non è una cosa necessaria. Se fossi l’unico proprietario di Plan de Corones, non autorizzerei mai né tanto meno organizzerei un concerto di questo tipo. Sto provvedendo a comunicare il mio disappunto alle funivie del comprensorio Kronplatz“.

Il problema è che a Plan de Corones si vogliono copiare eventi simili che hanno avuto successo in altre località turistiche montane ma così la montagna viene snaturata. Come con la moda delle piattaforme di vetro che permettono di vedere l’abisso sotto i propri piedi. Si è cominciato con la Skywalk nel Grand Canyon e si sono diffuse un po’ ovunque sulle montagne. L’abisso lo puoi capire solo quando sei esposto veramente, in quel modo invece si commercializza e si strumentalizza la montagna. Questo concerto porta inquinamento acustico e una presenza eccessivamente invadente. Non è necessario“.

Dal canto suo il WWF, in una nota ufficiale ha fatto sapere di essere stupito dalle dichiarazioni di Messner, se non altro perché la zona è già interessata da anni da turismo, eventi, e strutture ricettive di varia sorta, senza contare che tutti i limiti e i vincoli imposti dalla legge verranno pedissequamente rispettati.

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